
Il cinema europeo....

Il cinema europeo....

Sono un messaggio...
Che Sean Penn sia un attore di talento lo ha dimostrato in molti film (per citarne solo uno I am Sam, Mi chiamo Sam, oppure Dead man walking, la lista è veramente lunga ed è imbarazzante scegliere una pellicola piuttosto che un'altra a volte), ma come regista pochi lo conoscevano, e in questo film ha dimostrato di avere le carte in regola per diventare un grande cineasta.

Come regista ha anche firmato uno dei corti che sono stati realizzati da registi di tutto il mondo sul disastro dell'11 settembre. A mio parere il suo corto è il più poetico, il migliore insomma...

Una delle tematiche che sembrano essere presenti in tutte e due le pellicole è la solitudine e il disagio di vivere in una società che da poco spazio alle individualità...specie per quel che riguarda dei soggetti difficili...Quello che mi ha ciolpito di questa pellicola è il tocco quasi "europeo" nella regia, anche se la storia non brilla per originalità, vale comunque la pena di essere vista...oltretutto c'è un cast d'eccezione...

A.A.A.
Per chi non si accontenta di una tv come quella di oggi...tra risse verbali di Pappalardo e Zechila e/o tra Zecchi e la Lecciso...
Ricordiamoci che se vogliamo cambiare qualcosa bisogna avere il coraggio di dimostrare il dissenso!!!

1968
THE ALPHABET (Cortometraggio)
Regia, Sceneggiatura, Fotografia, Montaggio, Animazione, Suono e effetti speciali.
1970
THE GRANDMOTHER (Cortometraggio)
Regia, Sceneggiatura, Fotografia, Montaggio, Suono, Effetti Speciali.
1977
ERASERHEAD - La mente che cancella
Regia, Produzione, Sceneggiatura, Fotografia, Montaggio, Effetti speciali.
USA 1977
ATTORI: John Nance; Charlotte Stewart; Jeanne Bates; Judith Anna Roberts; Jack Fisk; Laurel Near
1980
HEART BEAT
Attore (film diretto da John Byrum sulla vita di Jack Kerouac in cui Lynch interpreta il ruolo di un pittore).
ELEPHANT MAN
Regia, Sceneggiatura, Montaggio, Effetti Speciali.
USA 1980 DURATA: 125'
ATTORI: Anthony Hopkins; John Hurt; Anne Bancroft; John Gielgud; Freddie Jones; Wendy Hiller
Affetto da una grave forma di neurofibromatosi, il mostruoso John C. Merrick (1862-90) diventa un fenomeno da baraccone e poi ospite privilegiato nel London Hospital, coccolato da ricchi londinesi.
7 candidature ai premi Oscar
1984
DUNE
Regia, Co-Sceneggiatore
USA 1984 DURATA: 137'
ATTORI: Kyle MacLachlan; Brad Dourif; Francesca Annis; Linda Hunt; Sting; José Ferrer; Virginia Madsen; Silvana Mangano; Jack Nance; Kenneth McMillan; Jürgen Prochnow; Dean Stockwell; Max von Sydow; Patrick Stewart; Sean Young
Vermoni di Carlo Rambaldi - Fotografia di Freddie Francis.
Prodotto da Dino e Raffaella De Laurentiis - Esiste anche in un'edizione TV di 190', montata a dispetto di Lynch che fece togliere la sua firma, sostituita con quella di Allen Smithee.
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1986 1987 WEEDS 1988 ZELLY AND ME 1990 HOLLYWOOD MAVERICKS CUORE SELVAGGIO (Wild At Heart) - Da un romanzo di Barry Gifford 1991 THE CABINET OF Dr. RAMIREZ TWIN PEAKS (serie televisiva) 1992 HUGH HEFNER: ONCE UPON A TIME TWIN PEAKS: FUOCO CAMMINA CON ME (Twin Peaks: Fire Walk With Me) 1995 NADJA 1996 STRADE PERDUTE (Lost Highways)
2000 MULHOLLAND DRIVE
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Metti uno psicopatico alla regia...
Chi sia David Lynch non è un mistero, anche per coloro che sono appassionati di Tv (vedi Twin peaks). Si sa che è un regista un po' "fuori legge". Specialmente negli ultimi film è sempre più presente un modo di esprimere una cronologia più legato al tempo interiore che al tempo reale, con la conseguenza di dare l'impressione di entrare nel labirinto della sua mente, e a volte ci si chiede se veramente è tutto a posto lì dentro.
Uno dei film che più rappresenta lo stile di questo regista è proprio Lost Highways in cui il tempo diviene circolare...la parteza è il punto di ritorno...la conclusione è la premessa. Un film assolutamente da vedere per chi cerca un film "diverso", ma anche per chi ama lo stile cervellotico. Immagino per gli attori dei suoi film cosa voglia recitare per lui...

Oltretutto in questo film c'è una miscela di erotismo, violenza e incubi (tra l'altro c'è un'apparizione della star rock Marylin Manson) che fanno pensare a quel famoso concetto Feudiano di Es, in cui si nascondono tutti gli impulsi dell'uomo primordiale, tenuto a freno dalla morale del super-io. Se anche con queste indicazioni non è chiaro il film Lost Highways, non preoccupatevi...è David Lynch!

La dea dell'amore....
Quando guardiamo un film di Woody Allen, molto spesso ci aspettiamo un fil "alla" Woody Allen, ed anche in questo caso la pellicola non tradisce l'aspettativa. L'azione è continua, nervosa e iperattiva come il suo personaggio dal volto inespressivo e sempre perennemente in crisi. In questo film però è veramente divertente l'ingresso del coro della tragedia classica greca, che interagisce con il protagonista, un cronista sportivo, che dopo aver adottato un bambino, entra in crisi coniugale con una moglie in carriera che è sempre più assente.

Ciò che uccide l'uomo, non è lo smog o altre stronzate del genere...dice il Corifante (il personaggio che usciva dalla massa del coro per cominciare a criticare in maniera più o meno esplicita gli usi e i costumi della città), ma la sua curiosità! Infatti il protagonista comincia a cercare la vera madre del figlio max, adottato. Tutta la vicenda si dipanerà attorno al tentativo di Woody di risolvere la vita di una prostituta, perché un giorno il figlio max sappia che fa la parrucchiera in qualche posto dell'America, piuttosto che Judy Orgasm! La trovata del coro è geniale, e i dialoghi sono alla Woody Allen...e già solo questa è una garanzia! Da vedere assolutamente.

victor Fleming...e il mago di Oz
Il cinema degli effetti speciali progredisce molto più in fretta di quello della drammaturgia...è un dato di fatto! Basti guardare questo stupendo film di Victor Flemning (per chi non lo sapesse il regista anche di Via col vento, insieme a George Cukor, Sam Wood)

Per chi non ha sufficientemente lo sguardo cinematografico allenato è il solito filmetto alla Walt Disney. Ma anche in questo caso non bisognerebbe mai avere pregiudizi su quello che si vede. Infatti in questa pellicola troviamo molti spunti di riflessione sul cinema. Innanzitutto gli effetti speciali, seppur oggi superati, sono presenti in maniera misurata, oltretutto il genere fantasy è alimentato da ciò che l'occhio normalmente non vede, e se guardiamo il film il mago di Oz possiamo notare il cammino degli effetti speciali, e il dipanarsi di un genere che oggi conosciamo fin troppo bene, anche attraverso i cartoni animati (e che tra l'altro oggi gode di nuova fortuna grazie grazie a registi quali Tim Burton). Insomma come Orson Welles non ha girato solo Citizane's kane, ma anche il Macbeth, allo stesso modo Victor Fleming non ha diretto solo via col vento, ma anche il mago di Oz. Vedere per credere!

Ed Wood il peggior regista della storia!
Una delle invenzioni di quel folle di Tim Burton lo ha portato alla realizzazione di un film sulla vita di Ed Wood, che fu nominato il peggior regista della storia!
AKA Edward Davis Wood, Jr.
Born: 10-Oct-1924
Birthplace: Poughkeepsie, NY
Died: 10-Dec-1978
Location of death: Hollywood, CA
Cause of death: Heart Failure
Remains: Cremated, Ashes scattered in ocean
Gender: Male
Ethnicity: White
Sexual orientation: Straight
Occupation: Film Director, Actor
Executive summary: Plan 9 From Outer Space
Military service: U.S. Marine Corps, World War II
Wife: Norma McCarty (m. Oct-1955, div. Feb-1956)
Wife: Kathy Wood
Risk Factors: Alcoholism
FILMOGRAPHY AS DIRECTOR
The Sinister Urge (1961)
Night of the Ghouls (1959)
Plan 9 from Outer Space (Jul-1959)
Bride of the Monster (11-May-1955)
Jail Bait (1954)
Glen or Glenda (1953)
FILMOGRAPHY AS ACTOR
The Sinister Urge (1961)
Glen or Glenda (1953)
Is the subject of books:
Nightmare of Ecstasy: The Art and Life of Edward D. Wood, Jr., 1992, BY: Rudolph Grey
Qui in breve la sua biografia con i B-movies da lui diretti. Quello che veramente è geniale di questo film di Tima Burton è la continua riproposizione in maniera originale e interessante di temi a lui carissimi: il "dark" delle tombe (che peraltro sono inserite anche nei titoli di testa), i primi piani sulla falsa riga dell'espressionismo tedesco del cinema delle origini, e il fatto di riprendere gente che lavora a un film, sicuramente in maniera superficiale e poco professionale, ma documentando la maniera "veloce" in cui una volta venivano fatti i film.

Protagonista del film neanche a dirlo, Johnny Depp, che sembra essere l'archetipo dell'attore "alla Tim Burton", completamente plasmato nel ruolo di Ed, che aveva il vizio di vestirsi da donna, ne viene fuori alla grande, proponendo un personaggio così grottesco da sembrare egli stesso un personaggio dei suoi film.

Un altro personaggio che rende veramente interessante questa pellicola è Bela Lugosi, famoso per "dracula", e, nel film rappresentato come schiavo della sua interpretazione che lo rese famoso e dipendente da morfina. Ed prende a cuore la sua situazione critica, e, in manoiera anche un pò furbesca, lo tira dentro alla sua sgangherata troupe, e nei suoi films, in maniera da avere la "star" che tutti trovano ormai obsoleta e superata, e che gli addetti ai lavori conoscono come tossicodipendente.

Questo film mi ha sinceramente impressionato per la maturità registica con cui Tim Burton riesce a padroneggiare la scrittura registica di questi B-movies, e le vere e proprie citazioni del cinema del passato. Già solo la scelta del bianco e nero ne è un esempio. Inoltre la sceneggiatura non mostra punti deboli, è veramente ricca di spunti di studio e sottigliezze. Ancora una volta il messaggio di questo geniale regista è semplice: non basta trattare un tema originale per fare un film originale, bisogna saper anche svilupparlo con il linguaggio cinematografico del passato del presente e anche con un minimo di innovazione...grande Tim Burton non delude veramente mai!
Un film di cui potreste benissimo fare a meno!!
L'altro giorno mi sono imbattuto nel film Elizabethtown,

un film che non mi ispirava per nulla, ma nonostante tutto ho voluto andare contro al mio istinto...e avevo torto! Il film è una pastura di melense lezioni di vita con un collegamento drammaturgico tra due fantozzi. Lui ha creato un danno alla multinazionale per cui lavora di 972 milioni di dollari (è persino difficile da scrivere!), lei invece è un'assistente di volo in una compagnia aerea in cui viaggia un solo passeggero (secondo voi chi?). Il problema vero di questo film è che chi l'ha scritto a un certo punto ha intuito che c'era da inserire qualcosa di diverso nei topoi canonici del film di questo genere (commedia sentimentale). E allora al funerale del papà di Orlando Bloom, la madre invece di ricordarlo con un discorso, si mette a ballare il tip-tap sulle note della colonna sonora di Colazione da Tiffany. C'è in effetti qualche gag veramente carina, ma troppo poco per poter spendere i troppi soldi che la visione di un film al cinema oggi richiede!
ROMA - Lo sceneggiatore Age (Agenore Incrocci) e' morto oggi in ospedale romano.
Age era nato a Brescia nel 1919 e per quasi tutta la sua carriera di sceneggiatore aveva lavorato in coppia con Furio Scarpelli contribuendo a scrivere un ampio pezzo di storia del cinema italiano.
Tra le opere piu' significative firmate dalla coppia si ricordano 'I soliti ignoti', 'La grande guerra' e 'L' armata Brancaleone' di Monicelli, 'Sedotta e abbandonata' di Germi, 'Tutti a casa' di Luigi Comencini, 'C'eravamo tanto amati' e 'La terrazza' di Ettore Scola e 'I mostri' di Dino Risi.
Notizia da Ansa.it. del 15 Novembre 2005.
Per non dimenticare i "mostri sacri" del nostro cinema!
Kubrick mania
Ci sono immagini che son passate alla storia dell'iconografia cinematografica. Poche persone non riconosceranno ad esempio questa

Oppure più recentemente questa:

Per non parlare poi di questa:

Di fatto, il regista Newyorchese, adottato dalla capitale britannica, ha fatto della sua visione della vita noir e nichilista un tratto distintivo della sua opera cinematografica. Nell'ambiente cinematografico è altrettanto famoso per essere tanto un regista geniale, quanto (a detta di un suo collaboratore francese) un imbecille come datore di lavoro. Un'altra delle caratteristiche di questo oscuro personaggio, una curiosità forse, è che diceva che filmare la gente che si diverte non diverte la gente. E infatti quasi tutti i suoi personaggi hanno scheletri nell'armadio, e non si possono permettere una pura gioia. Il regista è inoltre diventato famoso per come ha saputo valorizzare l'aspetto visivo nel cinema. Per ritornare ad Arancia meccanica, ad esempio, l'introduzione della "pop art" anche nelle scene di violenza più cruda o negli arredamenti dei locali, ci fan vedere tutto il film come se si trattasse di un mondo virtuale e quindi in maniera tale da "smorzare" la violenza stessa.

E' famoso inoltre per i suoi esperimenti di musica classica accostata all'ultra moderno (come nel Waltzer di Strauss in 2001 Odissea nello spazio) o alla violenza stessa (Arancia meccanica).
Oppure per la sua passione per la guerra e le strategie militari, che per tutta la vita gli han fatto accarezzare il sogno, mai realizzato,di fare un film sulla vita di Napoleone. Una volta in un'intervista dichiarò di subire, nonostante la tragicità del periodo in questione, e le sue origini ebree, una certa attrazione, anche se in negativo,dal periodo storico del nazismo.

Forse non tutti sanno che Kubrick era anche un appassionato giocatore di scacchi, e che in alcuni suoi film (ad esempio Rapina a mano armata o 2001 odissea nello spazio) viene dedicato un momento a questo suo passatempo.



Inoltre,da Rancia meccanica in poi decise di non seguire più il normale iter nella creazione di un film,creandolo invece giorno dopo giorno, senza un copione da seguire. E' vero che i suoi film sono tutti basati su romanzi scritti,ma oggi quale produttore si fiderebbe della fanatsia di un regista come in passato fecero quelli della MGM o della Warner?
Un mondo di cose ci sarebbero ancora da dire su questo genio (o imbecille) del nostro secolo, ma forse sono già state dette più e più volte. Una cosa è certa: mai come in questo autore,la sua biografia spiega alcuni "angoli bui" della sua filmografia e la cocente disillusione e il cinismo dei suoi personaggi. Kubrick è assolutamente un pessimista, e a memoria ricordo con difficoltà delle risate nei suoi film.