lunedì, 30 maggio 2005

L'estetica della violenza

Ecco uno dei film di cui un amante del cinema non dovrebbe fare a meno: Kill Bill vol.1 e 2. L'autore è quel genio tutto matto di Quentin Tarantino, che ha scritto anche la sceneggiatura assieme a Uma Thurman, che in questo film ha dato il meglio di sè, e anche qualcosa di più.

Ma perché questo film va visto, nonostante le "migliaia" di persone morte, gli arti amputati, gli occhi cavati, e tutti i litri di sangue versato? Non siamo in un periodo in cui sarebbe meglio scongiurare la violenza, piuttosto che andarla a vedere sul grande schermo?

Le risposte a questa domanda sono molteplici, ma io mi vorrei soffermare solo su un aspetto: l'estetica della violenza.

Ora molti di voi si irriteranno nel vedere accostate queste due parole, che nel nostro immaginario suonano come opposti, o quasi... Ma bisogna andare al di là delle apparenze (diceva Kant, e quelli come lui), ed è per questo che un'onesta osservazione della violenza di Kill Bill ci porta più verso l'arte che verso deviazioni o diseducazioni regalateci da molti film con molta meno violenza.

Faccio un esempio presciso: la sanguinolenta battaglia di Uma contro i membri della Yakuza. Centinaia di persone tagliate a pezzetti, colpi mortali inferti nella maniera più sadica, eppure chi di noi è rimasto scandalizzato dal vedere quelle immagini? E' colpa del fatto che ormai il nostro occhio è abituato a "sopportare" di tutto? Non credo.

E allora qual'è il grande segreto di Tarantino nel trattare la violenza? E' l'ironia...si l'ironia! Nella stessa scena vediamo Black Mamba sculacciare un ragazzino con la mitica spada di acciaio di Hattori Anzo, rimproverandolo di far parte della Yakuza.

Alla fine di cruente scene dal ritmo serratissimo a noi spettatori, non ci rimane altro che un paio di battute divertenti, e una sequenza particolarmente ardita o dal punto di vista della cinecamera, o dal punto di vista atletico!

Una volta un mio amico, espertissimo di cinema, mi ha dato la definizione secondo lui, del cinema di Tarantino: un palloncino bellissimo pieno d'aria; è bello, ma non c'è niente dentro!

In effetti il cinema di Quentin non è affatto intimista, a quello ci pensano già le cinematografie europee (a volte esagerando secondo me), e alla fine non lascia un messaggio, però appaga terribilmente l'occhio...diciamo che è una delle massime espressioni dell'aspetto "Spettacolare", che il cinema ha sin dalle origini!

Un ultimo aspetto, per non far sembrare il film solo un accostamento di luci, colori e colonna sonora (per altro bellissima!): il film è pieno di citazioni cinematografiche, ce ne sono così tante da mettere in seria difficoltà anche un critico come Callisto Cosulich: solo un paio di spunti di riflessione....quando Uma va in oriente a prendere la "spada", la regia sempre così nervosa del regista americano, diventa più sciolta, come alcuni tipi di film giapponese...ma per entrare nello specifico quì bisognerebbe scrivere un libro a parte...

Per intanto godiamoci le capriole della nostra eroina...e buona proiezione!

postato da: andreamicali alle ore 10:41 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, 26 maggio 2005

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 4   Audrey Tautou as Amelie  5 

Un piccolo giochino............vediamo chi riesce a indovinare il titolo di questi sei Movies........

postato da: andreamicali alle ore 14:10 | Permalink | commenti (6)
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giovedì, 26 maggio 2005

Attenzione.... Attenzione.... vi comunico che fra poco metterò a vostra disposizione GRATUITAMENTE un cortometraggio da vedere, a cui ho partecipato come sceneggiatore.... lo metterò in formato divx, nella cartella di condivisione (file Sharing) di e-mule..... vi farò sapere presto! E non dimenticate di dirmi cosa ne pensate!

 

postato da: andreamicali alle ore 13:30 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 24 maggio 2005

  Per chi ha voglia di vedere un film che descriva in maniera disincantata certe realtà del sud.... il film è comunque molto divertente per chi ci capisce qulacosa di....Barese....

 Per chi invece vuole immergersi nella storia del cinema non rimane che affidarsi alle mani esperte di Martin Scorsese, che per l'ennesima volta NON ha vinto l'Oscar....superato da Clint Eastwood (sfido chiunque a dimostrarmi che il film di Scorsese non meritasse l'Academy Awards!!!!)

 Per chi ama la fantascienza....e anche guardare al cinema "vecchio", con ammirazione,  per capire meglio il nostro cinema....Metropolis di Fritz Lang.....

 Per gli amanti dell'Hitchcock touch....un film un pò insolito.....Spellbound, Io ti salverò... Nelle scene oniriche ammirerete le invenzioni scenografiche niente popò di meno che di....Salvador Dalì !!!! Non sempre però due geni lavorano uno per l'altro...

postato da: andreamicali alle ore 01:01 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 24 maggio 2005

Cosa ricorda questa tutina gialla?

Come si può non pensare che il genio di Tarantino, con la sua cultura cinematografica a 360°, non si sia ispirato a Bruce Lee, per la sua eroina di Kill Bill? Se ci fosse qualche scettico.... provare per credere!!!

postato da: andreamicali alle ore 00:36 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 17 maggio 2005

   Rompere il ghiaccio....

Tanto per cominciare...cosa hanno in comune questi quattro film? Forse niente, se non il fatto che son stati tutti e quattro proiettati nelle sale cinematografiche...Secondo il noto sceneggiatore Lajos Egri, alla base di una buona storia, che sia cinematografica o letteraria, vi dev'essere una premessa chiara, almeno all'autore; qualcosa da dire insomma...Nel primo di questi film, "Big Fish" (uno dei film che a me personalmente ha cambiato la vita), la premessa è il colore che noi stessi potremmo dare alla nostra vita se non vivessimo di meri fatti...

in "Provaci ancora Sam" vi è l'ennesimo tentativo di Woody Allen di usare la pellicola per psicanalizzarsi, e di quanto il cinema sia un vero e proprio amico che ci può tornare utile nei momenti concreti della nostra vita (memorabile a tal proposito la scena in cui Bogart di "Casablanca" da dei consigli a Sam, seduto sul divano affinco a Diane Keaton)

Nello stupendo "Divorzio all'italiana" vi è la presa di coscienza della mancanza in Italia di una legge sul divorzio che costringe, l'istrionico barone Fefè (memorabile Mastroianni) a ricorrere a una soluzione alternativa...all'italiana appunto.

Mimanca la forte premessa del film di Costantino e Daniele...riconosco i miei limiti, non sonoriuscito a trovarlo. Se qualcuno ne sapesse di più è pregato di comunicarmelo...è brutto sentirsi esclusi sapete?

 

postato da: andreamicali alle ore 09:14 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 14 maggio 2005

Iniziamo con 4 film: 3 perle del cinema e una "nota stonata"

Nei prossimi giorni parleremo di Big Fish, Provaci ancora Sam, Divorzio all'italiana, Troppo Belli....

Andrea Micali Project

postato da: andreamicali alle ore 22:31 | Permalink | commenti (4)
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sabato, 14 maggio 2005

 

Proiezioni: silenzio in sala...

(Andrea Micali project)

Quante volte guardando un film abbiamo partecipato....abbiamo riso, pianto, gioito, vinto o perso con i nostri eroi del cinema...e come un film ci ha cambiato la vita....La fabbrica dei sogni sin dal suo inizio ci ha proiettato immagini che la gente non avrebbe nemmeno potuto immaginare....proiezioni...proiezioni...e ancora proiezioni...perché abbiamo bisogno di proiettarci....

postato da: andreamicali alle ore 20:22 | Permalink | commenti (2)
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