martedì, 21 giugno 2005

Attenzione attenzione

Il film consigliato di questa settimana....

Per soddisfare le menti un pò più complicate "Adaptation", (Il ladro di orchidee). Dalla mente geniale e sofferente di Charlie Kaufman, con la partecipazione di Donald Kaufman, è stato partorito questa "macedonia" di film, in cui convivono i personaggi sceneggiati e lo sceneggiatore che li mette al mondo, o meglio li adatta, dal romanzo "Il ladro di orchidee".

Il titolo italiano (Il ladro di orchidee appunto), secondo me un pò rende banale la vicenda, "adaptation" invece è perfetto, perché tutta la storia grava sulla sofferenza quasi fisica di questo geniale sceneggiatore, che non riesce ad adattare il romanzo per il grande schermo.

Kaufman mette in primo piano la sofferenza creativa di un uomo quasi completamente soffocato dal proprio ego e dalle sue nevrosi, che lo portano ad essere un uomo "peggiore", ai suoi stessi occhi, alimentando ancora maggiormente le sue nevrosi e le sue ansie.

Solo il parto dei suoi personaggi lo rende un uomo migliore, ma non voglio dire di più per non rovinare la sorpresa 

postato da: andreamicali alle ore 14:07 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 16 giugno 2005

Tutto inizio con il Divorzio....

Tutto partì da lì...un "Divorzio", ma non un divorzio qualsiasi, un Divorzio "all'italiana"...uno dei film che a me personalmente ha cambiato la vita. Perché? per tutta una serie di motivi che non sto a dire altrimenti mi si consumerebbero le dita sui tasti del PC! Almeno uno però lo voglio dire, se non altro per riconoscenza e amicizia: ho fatto la tesi su questo straordinario film (a proposito per le fan di Johny Depp, e non Deep come ho scritto "peto venia"; che ne pensate del fascino intramontabile e lunare del nostro Marcello Mastroianni? Se non lo conoscete abbastanza...un motivo in più per guardare questa straordinaria commedia!), e ho avuto l'onore di intervistare uno dei tre sceneggiatori che hanno scritto il film: Ennio De Concini (che tra l'altro vinse anche l'Academy award per questa pellicola, più familiarmente detto anche "Oscar", come miglior soggetto originale e sceneggiatura).

Non potete immaginare l'emozione di trovarmi nel suo studio, seduto su un divano dietro cui c'erano appoggiati disordinatamente il premio Oscar, una serie di nastri d'argento, cittadinanze onorarie nei più vari posti d'italia, lettere appese alle pareti di "miti" del cinema americano, e premi...premi...e ancora premi (ne ho contati cinquantaquattro mentre lui si era assentato un attimo, ma la moglie mi ha confessato che ne ha "archiviati" in cantina non sa più quanti).

Quell'incontro per me ha contato più di tutti gli anni di università, più di tutti i libri letti sulla sceneggiatura, sul cinema, sulla commedia, la mia sensazione è stata quella di entrare nella sala del tesoro di un faraone, ed aver a disposizione solo le mani e le tasche per portare via un tesoro infinito!

Ennio per me è stata una rivelazione: più di duecento copioni firmati (non vi immaginate nemmeno in quanti dei film che avete visto c'è stata la sua mano, per fare un esempio, La Piovra, o Donna d'onore....Italiani brava gente, ma forse è meglio che finisca quì!), un curriculum assolutamente unico in Italia, e non lo dico io, ma Lino Micciché...

Per farla breve, Ennio non solo è stato disponibile e gentilissimo con me, mi ha offerto anche la sua amicizia, e con lui ho iniziato a parlare dei miei progetti...e lì è iniziata la "scuola" De Concini! Mi ha tirato su insegnandomi tutto quello che oggi so sulla sceneggiatura! Mi ha supportato e sopportato, incoraggiato e, perché no anche insultato, insomma mi ha trattato "alla pari"...Non vi sembra una storia da cinema questa? E pensate che paradossalmente tutto è nato da un Divorzio, ma non un divorzio qualsiasi...

postato da: andreamicali alle ore 22:01 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 14 giugno 2005

Il sogno, il pesce e...Cohen

Chiunque abbia visto questo film, non può che esser stato colpito dallo spirito visionario di Emir Kusturica...il film può esser piaciuto o meno, ma è innegabile il tocco stilistico del regista Yugoslavo (e già perché quando è nato, nel 1954, Sarajevo era sotto la Yugoslavia, comunque è di etnia Bosniaco).

Avendo avuto l'onore di leggere le prove degli amici del reality "Le stelle", la prima persona che mi è venuta in mente quando ho pensato a questo film, è stato quel "folle visionario" di Cohen, e la sua prima comunione...

Spero che il buon Cohen guardi questo film, e comunque lo consiglio a tutti perché anche questa pellicola è una "proiezione" magistrale dell'animo umano, in un miscuglio caotico di sogno, erotismo, amore, affetto, infanzia, giovinezza, età adulta, vita e morte.

Il protagonista principale, Johnny Deep, affronta il passaggio dalla giovinezza all'età adulta, e vive sogno e realtà in una maniera molto particolare...le due dimensioni si sfiorano, addirittura si intersecano, entrano l'una nell'altra, si fondono in un tutt'uno, e poi rapidamente si separano.

I personaggi che ruotano attorno a Johnny Deep sono tutte figure "colorite", come ad esempio il mitico Vincent Gallo, che imita la famosa scena di North by Northwest di Hitchcock (trad. italiana, Intrigo Internazionale), oppure il Robert De Niro di Rangin' bull (Toro scatenato), o Al Pacino di The Godfater III (una chicca di cinema nel cinema, per quelli che sono appassionati di critica cinematografica).

Inoltre bravissimo Jerry Lewis, e Faye Danaway...due fuoriclasse!

Il leitmotiv di tutta la vicenda è questo pesce, piatto da una parte, e con tutti e due gli occhi dall'altra, che è il simbolo della dimensione onirica, e l'essenza del personaggio principale...In realtà gli spunti che questo film lascia sono tantissimi; Kusturica  riesce nell'intento di creare un "universo parallelo", ma a me ha colpito tantissimo il pesce, il sogno...e grazie ancora  a Cohen per avermi richiamato alla mente questa perla!

postato da: andreamicali alle ore 17:48 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 09 giugno 2005

 

Per favore colore...non meri fatti!

"Vi è mai capitato di sentire una barzelletta così tante volte da dimenticare perché è divertente...e poi la sentite di nuovo e improvvisamente è nuova, e vi ricordate perché vi era piciuta tanto la prima volta..."

"Quella era la burla finale di mio padre penso...a furia di raccontare le sue storie un uomo diventa quelle storie...e se continuano a vivere dopo di lui...in questo modo egli diventa immortale"

Innanzitutto volevo salutare gli sceneggiatori provetti de "Le stelle", che mi hanno veramente sorpreso con le loro belle prove.

Film consigliato del mese: Big fish di Tim Burton

In un mondo "telegrafico", Edward Bloom (che ci crediate o meno il protagonista di Trainspotting di Danny Boyle), decide di dare alla sua vita e a quella della gente che gli sta attorno, una pennellata di "colore". Così inventa continuamente storie, e storie...e ancora storie, fino a non distinguere la sua vita da quelle storie. A un passo dalla morte, non è per niente preoccupato della fine...perché lui sa come se ne andrà, lo aveva letto nell'occhio della maga quando era bambino.

Questo film è un tuffo non banale nella bellezza della semplicità e ci ricorda qanto ognuno di noi sia artefice della propria felicità, il tutto condito da storie fantastiche che risvegliano, perché no la nostra infantilità.

E'veramente un film stupendo, e una storia che fa bene ai mali della nostra epoca...Ve lo consiglio

E ricordate...il pesce più grosso è tale perché non si fa mai catturare!

Buona proiezione!

 

postato da: andreamicali alle ore 11:57 | Permalink | commenti (2)
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