
Vorrei spezzare una lancia....
Molto spesso i cineasti sono portati a parlare di film "di un certo tipo", o di un certo spessore. C'è una specie di censura implicita nell'intenditore cinematografico. Mi chiedo il perché...
La mia perplessità è nata un giorno, leggendo "Il Mereghetti". Ho letto la critica di uno dei film che più ho amato di Monicelii: Il marchese del grillo. Il critico sosteneva che il film non era riuscito perché mostrava i capricci di un nobile annoiato che si divertiva a fare scherzi per...e bla bla bla bla bla....
Non capivo come un film così divertente, anche se non ha velleità artistche alla Lars von trier, potesse essere criticato così duramente. Se una delle funzioni della commedia è l'intrattenimento, e questa commedia intrattiene e diverte, il sillogismo mi sembra perfetto, la conclusione dovrebbe essere che il film è riuscito!
Da questa premessa segue che i film di Corbucci, l'intera serie der Monnezza per intenderci, secondo la mia modestissima opinione sono da rivalutare. Anzi, a volte mi chiedo, quando giudichiamo geniali i dialoghi di Tarantino, ma non soffriremo un pò di esterofilia?
Oltretutto lo stesso regista americano ha dichiarato di essersi ispirato tantissimo ai polizieschi italiani. Mi ha fatto ridere tantissimo il fatto che adesso si stia rivalutando Barbara Bouchet, dopo che lo stesso autore di Pulp Fiction l'abbia definita una musa del suo cinema

Il mio non vuole essere assolutamente un discorso nazionalista, me ne guardo bene per carità!, ma forse dovremmo essere un pò meno criticoni e intellettualoidi nei giudizi, per non far poi queste figure!
Inoltre vorrei spezzare una lancia in favore di "Tomas Millian", che a parte con Corbucci, ha lavorato anche con Antonioni, ha recitato in traffic...ha un curriculum da fare invidia!
E poi...come le tirava lui le pizze.... non è vero Bombolo?

Pzz pZZ ah commissa'...









