
Ed Wood il peggior regista della storia!
Una delle invenzioni di quel folle di Tim Burton lo ha portato alla realizzazione di un film sulla vita di Ed Wood, che fu nominato il peggior regista della storia!
AKA Edward Davis Wood, Jr.
Born: 10-Oct-1924
Birthplace: Poughkeepsie, NY
Died: 10-Dec-1978
Location of death: Hollywood, CA
Cause of death: Heart Failure
Remains: Cremated, Ashes scattered in ocean
Gender: Male
Ethnicity: White
Sexual orientation: Straight
Occupation: Film Director, Actor
Executive summary: Plan 9 From Outer Space
Military service: U.S. Marine Corps, World War II
Wife: Norma McCarty (m. Oct-1955, div. Feb-1956)
Wife: Kathy Wood
Risk Factors: Alcoholism
FILMOGRAPHY AS DIRECTOR
The Sinister Urge (1961)
Night of the Ghouls (1959)
Plan 9 from Outer Space (Jul-1959)
Bride of the Monster (11-May-1955)
Jail Bait (1954)
Glen or Glenda (1953)
FILMOGRAPHY AS ACTOR
The Sinister Urge (1961)
Glen or Glenda (1953)
Is the subject of books:
Nightmare of Ecstasy: The Art and Life of Edward D. Wood, Jr., 1992, BY: Rudolph Grey
Qui in breve la sua biografia con i B-movies da lui diretti. Quello che veramente è geniale di questo film di Tima Burton è la continua riproposizione in maniera originale e interessante di temi a lui carissimi: il "dark" delle tombe (che peraltro sono inserite anche nei titoli di testa), i primi piani sulla falsa riga dell'espressionismo tedesco del cinema delle origini, e il fatto di riprendere gente che lavora a un film, sicuramente in maniera superficiale e poco professionale, ma documentando la maniera "veloce" in cui una volta venivano fatti i film.

Protagonista del film neanche a dirlo, Johnny Depp, che sembra essere l'archetipo dell'attore "alla Tim Burton", completamente plasmato nel ruolo di Ed, che aveva il vizio di vestirsi da donna, ne viene fuori alla grande, proponendo un personaggio così grottesco da sembrare egli stesso un personaggio dei suoi film.

Un altro personaggio che rende veramente interessante questa pellicola è Bela Lugosi, famoso per "dracula", e, nel film rappresentato come schiavo della sua interpretazione che lo rese famoso e dipendente da morfina. Ed prende a cuore la sua situazione critica, e, in manoiera anche un pò furbesca, lo tira dentro alla sua sgangherata troupe, e nei suoi films, in maniera da avere la "star" che tutti trovano ormai obsoleta e superata, e che gli addetti ai lavori conoscono come tossicodipendente.

Questo film mi ha sinceramente impressionato per la maturità registica con cui Tim Burton riesce a padroneggiare la scrittura registica di questi B-movies, e le vere e proprie citazioni del cinema del passato. Già solo la scelta del bianco e nero ne è un esempio. Inoltre la sceneggiatura non mostra punti deboli, è veramente ricca di spunti di studio e sottigliezze. Ancora una volta il messaggio di questo geniale regista è semplice: non basta trattare un tema originale per fare un film originale, bisogna saper anche svilupparlo con il linguaggio cinematografico del passato del presente e anche con un minimo di innovazione...grande Tim Burton non delude veramente mai!

