mercoledì, 01 marzo 2006

La dea dell'amore....

Quando guardiamo un film di Woody Allen, molto spesso ci aspettiamo un fil "alla" Woody Allen, ed anche in questo caso la pellicola non tradisce l'aspettativa. L'azione è continua, nervosa e iperattiva come il suo personaggio dal volto inespressivo e sempre perennemente in crisi. In questo film però è veramente divertente l'ingresso del coro della tragedia classica greca, che interagisce con il protagonista, un cronista sportivo, che dopo aver adottato un bambino, entra in crisi coniugale con una moglie in carriera che è sempre più assente.

Ciò che uccide l'uomo, non è lo smog o altre stronzate del genere...dice il Corifante (il personaggio che usciva dalla massa del coro per cominciare a criticare in maniera più o meno esplicita gli usi e i costumi della città), ma la sua curiosità! Infatti il protagonista comincia a cercare la vera madre del figlio max, adottato. Tutta la vicenda si dipanerà attorno al tentativo di Woody di risolvere la vita di una prostituta, perché un giorno il figlio max sappia che fa la parrucchiera in qualche posto dell'America, piuttosto che Judy Orgasm! La trovata del coro è geniale, e i dialoghi sono alla Woody Allen...e già solo questa è una garanzia! Da vedere assolutamente.

postato da: andreamicali alle ore 11:11 | Permalink | commenti
Commenti

categoria: